mercoledì 22 novembre 2006, 00:43
Installato il vostro sistema Desktop, non vi resta che controllare quali periferiche potete installare e configurare senza problemi.
Dovete a questo punto distinguere in 2 punti il da farsi:
1. Avete già la periferica (stampante, modem, scheda di acquisizione video, ecc...);
2. Dovete fare un nuovo acquisto
1) Nel caso la periferica sia già in vostro possesso, i comandi principali che vi interessano sono:
lspci: che indica tutte le periferiche collegate alla scheda madre del vostro pc, o meglio, come indicato nella manpage, visualizza le informazioni riguardanti il bus PCI;
lsusb: che indica tutte le periferiche collegate alle prese USB, o meglio, come indicato nella manpage, visualizza le informazioni riguardanti il bus USB;
Dall'output ottenuto da questi comandi potete fare una ricerca approfondita e dettagliata tramite google (meglio conosciuto come San Google...)
Oppure nel caso che la periferica sia collegata direttamente alla scheda madre (es. scheda di acquisizione video PCI), esistono siti che ci indicano direttamente quali moduli dovete caricare per poter utilizzare la periferica (NB: sempre che la periferica presa in considerazione sia compatibile con Gnu/Linux), come ad esempio il sito: http://www.kmuto.jp/debian/hcl/index.cgi nel quale basta inserire l'output del comando lspci -n per ricevere l'elenco dei moduli da caricare.
2) Nel caso in cui dovete acquistare una periferica, vi sono varie possibilità:
A) Potete fare (come al solito) una ricerca preventiva della compatibilità della periferica con Linux, tramite Google;
B) Potete chiedere consiglio per l'acquisto delle periferiche sulle mailing list o sui forum dei L.U.G. (http://www.conoscerelinux.it);
C) Potete consultare i siti che indicano la compatibilità delle varie periferiche indicando marca e modello di ognuna, come ad esempio il sito http://www.linux-printer.org o il sito di Video4Linux, inoltre su questi siti sono anche linkate specifiche guide che indicano come installare la suddetta periferica in modo semplice e veloce
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venerdì 1 settembre 2006, 13:13
Dopo vario tempo di inattività eccomi di nuovo operativo con un post semplice semplice, che illustrerà ai più scettici, come anche sotto il pinguino sia semplice utilizzare programmi di messaggistica istantanea (IM), senza alcun tipo di problemi, e molto velocemente. Infatti con uno o due semplici programmi potrete utilizzare vari protocolli di IM. Io personalmente utilizzo: Msn, Icq, Jabber e Skype
Svolgimento
Iniziamo installando il software che ci interessa, quindi dovremo essere root:
$ su -
inserite la password di root
# apt-get install kopete skype
A questo punto siete pronti per partire, ed in base ai protocolli che volete utilizzare o in base ai protocolli in cui siete registrati potete avviare kopete.
NB: peronalmente io vi consiglio vivamente di utilizzare come protocolli Icq e Jabber, inoltre con Jabber sarete già operativi già avendo una casella mail di google (@gmail.com) senza ulteriori registrazioni, inoltre Jabber è un protocollo OpenSource.
Avviato Kopete noterete che la configurazione risulta essere molto semplice. L'unica configurazione che può dare alcuni cavilli di connessione è quella di Jabber con account gmail, quindi ecco di seguito gli accorgimenti che bisogna tenere nella fase di configurazione.
Nel primo tab, inserite la vostra casella mail di google (indicato con il pallino verde)
nel secondo tab, spuntate tutti quadratini, ed inserite accanto alla scritta "Server": talk.google.com (indicato con il pallino verde)
NB: se vi dovesse dare un errore di certificati SSL, dovrete installare il pacchetto qca-tls
Anche Skype risulta moolto semplice da configurare.
Se utilizzate interfacce grafiche differenti da KDE, risulta molto valido come IM anche Gaim (di cui esiste anche la versione per Windows), inoltre se volete solamente un client per Msn, vi consiglio aMSN, realizzato in Java e che risulta essere un buon compromesso per avere lo stesso identico client su più piattaforme.
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sabato 15 luglio 2006, 08:21
Linux è un sistema multiutente che offre la possibilità di associare permessi di azioni (lettura, scrittura , esecuzione) a singoli file e/o directory. Quando vengono applicati questi permessi ad un file o ad una directory, vengono applicati su tre livelli distinti:
- utente proprietario: che è colui che ha creato il file;
- gruppo proprietario: cioè il gruppo di utenti al quale il proprietario appartiene;
- il resto degli utenti;
Ciascun utente del sistema ha un suo numero identificativo detto UID (User IDentifier) ed un numero identificatore del gruppo GID (Group IDentifier) ed in base a questi si definisce il ruolo di ogni utente nei confronti dei file.
Se proviamo quindi a dare il comando “ls -l” notiamo che la prima parte dell'output che ci viene fornita riguarda i permessi sui file:
Notiamo che ci sono 10 campi, tralasciando il primo (che spiegheremo dopo), possiamo suddividere quelli restanti nel seguente modo:
Quindi il 2°, il 3° e il 4° riguardano i permessi dell'utente, il 5°, il 6° e il 7° riguardano i permessi del gruppo, il 8°, il 9° e il 10° riguardano i permessi di tutti gli altri utenti.
r: diritto di lettura (read);
w: diritto di scrittura (write);
x: diritto di esecuzione (execute);
Vediamo ora come cambiare i permessi ai file.
Il comando che ci interessa è “chmod” (man chmod) e si lancia nel seguente modo:
chmod permessi_da_assegnare file_interessato
Ci sono due modi per cambiare i permessi ai file, uno tramite lettere ed uno tramite numeri.
1)Tramite numeri (più comodo): si associa ad ognuno dei permessi un numero, in questa sequenza:
read --> 4
write --> 2
execute --> 1
a questo punto consideriamo i permessi da assegnare come un numero a 3 cifre, dove le centinaia indicano l'utente, le decine indicano il gruppo e le unità indicano gli altri. Sommiamo per ogni categoria i numeri dei permessi che vogliamo assegnare e scriviamo il numero.
Ad esempio il primo file, avrà i permessi settati a 777, infatti si ha che l'utente ha tutti i permessi, quindi 4 per la lettura, 2 per la scrittura e 1 per l'esecuzione, quindi 4+2+1=7 (centinaia) stessa cosa anche per gli altri.
Se voglio dare ad un file i permessi si lettura a tutti, di esecuzione al gruppo e di scritture all'utente, che permessi gli devo passare?
Risolviamo:
Utente: scrittura e lettura --> 4+2=6
Gruppo: lettura ed esecuzione --> 4 +1=5
Altri: lettura --> 4
sommando si avrà 654 ed il comando da dare sarà: chmod 651 nome_file
NB: se vogliamo togliere tutti i permessi, basta settare un campo a 0.
2)Tramite lettere (il mio preferito): bisogna tenersi a mente i significati di 4 lettere,
u: user;
g: group;
o: others;
a: all=u+g+o;
a questo punto consideriamo i permessi che vogliamo dare al file.
Se consideriamo sempre il primo file, avremo i parametri settati come a+rwx.
Se voglio dare ad un file i permessi si lettura a tutti, di esecuzione al gruppo e di scritture all'utente, che permessi gli devo passare?
Risolviamo:
Utente: scrittura e lettura --> u+rw
Gruppo: lettura ed esecuzione --> g+rx
Altri: lettura --> o+r
A questo punto stà la grossa differenza con il metodo precedente, poiché prima lanciando solamente una volta il comando chmod abbiamo cambiato i parametri, mentre questa volta ci toccherà lanciarlo ben 3 volte
chmod u+rw nome_file
chmod g+rx nome_file
chmod o+r nome_file
Infine ci sono altri 3 tipo di permessi, meglio definiti come “Attributi”, questi sono: SUID, SGID, STICKY e più precisamente sui file si imposta SUID, SGID, mentre sulle directory SGID, STICKY.
Questi attributi sono INDICATI nel primo campo (quello che abbiamo saltato prima):
- SUID (set user id): se esso è settato in un file eseguibile che contiene un file eseguibile, il sistema cambia temporaneamente lo User-ID dell'utente corrente con quello del creatore di quel file durante l'esecuzione del programma. Il cambiamento perdura SOLO per l'esecuzione del programma specificato contenuto nel file eseguibile. Un esempio di SUID settato è il comando passwd che consente di cambiare la password al proprio utente.
- SGID (set group id) valgono le stesse considerazioni fatte per il SUID, cambia solo il riferimento che è il gruppo e non l'utente.
- STICKY: se è settato consente di cancellare i file al suo interno solamente al proprietario, anche se l'utente ha i permessi di scrittura su quel file.
Il primo campo, a seconda del simbolo che ha impostato indica:
d = Directory;
- = File;
l = Link;
b = Block device;
c = Character device;
Dove b e c risiedono all'interno della directory dei device (/dev)
Si definiscono con la cifra delle migliaia
1) SETUID:
NOTAZIONE: Viene identificato con s sul permesso di execute in User (se User non ha il permesso di execute si denota con S). Es. -rwsrw-r--
USO: Si imposta col codice numerico 4. Es. # chmod 4xxx nome_file
2) SETGID:
NOTAZIONE: Viene identificato con s sul permesso di execute in Gruppo (se Gruppo non ha il permesso di execute si denota con S). Es. -rwxrwsr--
USO: Si imposta col codice numerico 2. Es. # chmod 2xxx nome_file
3)Sticky Bit:
NOTAZIONE: Viene identificato con t sul permesso di execute in Other (se Other non ha il permesso di execute si denota con T). Es. -rwxrw-r-t
USO: Si imposta col codice numerico 1. Es. # chmod 1xxx nome_file
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